Beretta ARX 160: Il Fucile d’Assalto Ufficiale dell’Esercito Italiano (5,56 NATO)

Tipo di arma

Fucile d’assalto modulare (arma individuale d’ordinanza), progettato per impiego militare moderno con configurazioni differenti (carabina/standard) grazie a canne intercambiabili.

Calibro (nominale e reale)

  • Calibro nominale: 5,56×45 mm NATO.
  • Diametro reale del proiettile (bullet): 5,70 mm / .224″ (il “5,56” è il riferimento nominale/standard NATO).

Nota utile: in ambito NATO “5,56” è la denominazione della cartuccia, non il diametro esatto del proiettile.

Capacità caricatore

  • 30 colpi (standard STANAG / 5,56).

Peso (arma scarica e carica)

I pesi cambiano molto in base alla versione e alla lunghezza canna. Ecco valori realistici e documentati:

  • ARX-160 (config. 14”): ~3400 g con caricatore vuoto (dato da brochure Beretta BDT).
  • ARX-160 A3 (canna 16”): ~3,5 kg con caricatore vuoto (scheda tecnica).

Peso “carico”: dipende da ottica/accessori e soprattutto dalle munizioni. Un 30 colpi 5,56 aggiunge tipicamente qualche etto; quindi un ARX in assetto operativo tende a stare oltre i 3,5 kg con facilità (ottica/torcia/laser + caricatore pieno).

Precisione, gittata effettiva e massima

Qui serve essere onesti: la gittata utile dipende dalla canna (9,5–16”), dal tipo di munizione e dall’ottica. In generale per un 5,56:

  • Gittata effettiva tipica (arma d’assalto 5,56): area 300–500 m (dipende dall’addestramento e dalla configurazione).
  • Gittata “massima” balistica: molto più alta, ma non è “utile” in senso operativo.

Per l’ARX-160 trovi spesso indicazioni di cadenza ~700 colpi/min nelle schede divulgative tecniche (dato coerente con la famiglia).

Storia e origine (anno di produzione, paese di provenienza)

  • Paese: Italia.
  • Contesto: nasce nel programma di ammodernamento del sistema soldato (area “Soldato Futuro”), per sostituire progressivamente l’AR 70/90.
  • Ordini e introduzione: l’Esercito avvia acquisizioni e sperimentazioni sul campo già dal 2008, poi amplia.

Produttore originale e alternativi

  • Produttore originale: Beretta / Beretta Defense Technologies (BDT) (a seconda del mercato e del canale).
  • “Alternativi” (non produttori dell’ARX, ma concorrenti di pari ruolo): HK416/HK433, FN SCAR-L, SIG MCX ecc. (dipende dai programmi nazionali).

Caratteristiche iconiche e uniche

Le cose che rendono l’ARX riconoscibile (e davvero utili):

  • Espulsione reversibile destra/sinistra (non è comune su tutti i 5,56).
  • Comandi ambidestri (sicura, sgancio mag, ecc., a seconda della versione).
  • Canna a cambio rapido (concetto “modulare” vero, non solo marketing).
  • Struttura in tecnopolimero rinforzato (riduzione peso + resistenza, con parti metalliche critiche dove serve).

Utilizzi specifici (operazioni militari, polizia, sportive)

  • Militare: arma individuale standard per fanteria e reparti in missioni moderne (configurazione variabile in base al contesto).
  • Forze speciali / reparti particolari: esistono varianti dedicate (es. A2 per esigenze specifiche; e aggiornamenti come A3).
  • Sportivo (civile): esistono declinazioni semiauto/compatibili col mercato civile in alcuni paesi, ma la “versione d’ordinanza” è altra cosa (vedi sezione legale).

Materiali di costruzione

  • Receiver e componentistica esterna: tecnopolimero rinforzato (fiberglass reinforced technopolymer).
  • Canna: acciaio (come tipicamente riportato nelle analisi divulgative e tecniche).
  • Slitte/parti strutturali: metallo dove richiesto (dipende dalla versione/allestimento).

Tipo di azionamento

  • Funzionamento: presa di gas con pistone a corsa corta.
  • Otturatore: rotante (locked breech rotating bolt).

Ergonomia e comfort d’uso

  • Calcio: pieghevole + telescopico (4 posizioni sulla scheda Beretta BDT).
  • Ambidestria reale: non solo “leva reversibile”, ma concetto pensato per utenti destrorsi e mancini, utile anche per sparo da copertura (spalla opposta).
  • Configurazioni canna: per uso urbano/CQB o più “general purpose”. (A3: 9,5 / 11 / 14 / 16 pollici).

Feedback e recensioni (pregi e difetti)

Pregi ricorrenti (tecnici e pratici):

  • modularità vera (canne/configurazioni)
  • ambidestria e espulsione reversibile
  • piattaforma moderna, predisposta per ottiche/accessori

Difetti/limiti tipici (ragionati, senza favole):

  • come tutte le piattaforme polimeriche, la percezione di robustezza “a mano” può dividere (anche se i polimeri moderni sono seri)
  • la resa e il comportamento cambiano molto se lo riempi di accessori: in assetto “full kit” il vantaggio di peso si assottiglia (classico di ogni fucile moderno)

Reperibilità munizioni e accessori

  • Munizioni: 5,56×45 NATO è uno degli standard più diffusi (NATO e non).
  • Accessori: ampia compatibilità con ottiche/torce/laser e componenti standardizzati; caricatore 30 colpi in standard STANAG.

Curiosità storiche/culturali (film, videogiochi, eventi)

  • L’ARX-160 è comparso in diversi videogiochi (la pagina enciclopedica ne cita vari esempi).
  • La variante A3 viene presentata e discussa come evoluzione della piattaforma (con aggiornamenti di ergonomia e configurazioni).

Categoria legale e norme in Italia

Qui bisogna essere chiari:

  • La versione militare del fucile d’assalto (selettivo/raffica) rientra nel concetto di arma da guerra / tipo guerra e non è detenibile liberamente da privati. La cornice normativa italiana inquadra severamente questa categoria.
  • Le eventuali versioni civili semiauto (dove esistono e dove sono immesse legalmente sul mercato) seguono un iter completamente diverso (classificazione, autorizzazioni, denuncia, licenze, ecc.). Per i dettagli pratici bisogna sempre fare riferimento a norme vigenti, questura e classificazioni ufficiali.

(Non entro in “come si compra” o “come si converte”: lì si va subito in zona illegale o borderline. Qui facciamo cultura armiera, non scorciatoie.)

Opinione personale finale sull’arma

L’ARX-160 è una scelta coerente per un esercito moderno: leggero, modulare, ambidestro “sul serio”, pensato per ottiche e accessori di oggi, e con una piattaforma aggiornata nel tempo (A1 → A3). Se devo dirla secca: è un fucile nato per l’era post-2000, non un “vecchio progetto rattoppato”. Le sue vere forze sono modularità e adattabilità: lo porti dal pattugliamento al contesto urbano con meno compromessi rispetto a piattaforme più anziane.

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